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Dichiaro e (forse) decreto......

  • Immagine del redattore: Anna M. Casadei
    Anna M. Casadei
  • 11 lug 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Ci risiamo, una nuova dichiarazione del Premier Conte genera contestazioni da ogni parte, sia nella maggioranza che nell'opposizione e nei cittadini. Forse di estenderà lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2020. Al di là del fatto che sia giusto o meno, non è sicuramente corretto fare dichiarazioni che dopo poco, lo stesso Premier, afferma che però prima che discuterà in Parlamento. Quindi, la dichiarazione fatta, al momento, è priva di ogni effetto. Sembra che da quando è arrivata la pandemia, il Premier ci abbia quasi preso gusto a fare dichiarazioni prima di confrontarsi almeno con la maggioranza. Chi ha dei ruoli istituzionali dovrebbe avere sicuramente più diplomazia ed evitare uscite inopportune, sembra che voglia attirare l'attenzione su di se. Poi si viene a sapere che invece fatti realmente accaduti e di notevole importanza vengono taciuti e dichiarati solo quando vengono scoperti, come l'incontro tra Di Maio e Draghi (ma non era stato proprio Di Maio a dichiarare che "Draghi avvelenava il clima"?). Non voglio parlare di complotti, ma c'è aria di rottura tra il Premier e il M5S (almeno per una parte di esso), forse che il Premier sta accarezzando l'idea di un suo partito?

Vedremo martedì se questa dichiarazione sarà confermata o rettificata, per adesso direi solo di non lasciarsi andare troppo visto che almeno fino al 31 luglio stiamo in emergenza.




 
 
 

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